Di solito la telefonata comincia così: “Avvocato, ho investito su una piattaforma, all’inizio andava tutto bene, poi ho chiesto di prelevare e mi hanno chiesto altri soldi.”
L’ho sentita decine di volte, con piccole variazioni. A volte è un pensionato che ha cliccato su una pubblicità con il volto di un personaggio famoso. A volte è un professionista contattato su Instagram da un “trader” molto disponibile. Altre volte è qualcuno che, dopo settimane di chat, si era convinto di aver trovato non solo un buon investimento ma anche una persona di cui fidarsi.
Chi ci casca non è ingenuo. Dietro queste truffe ci sono organizzazioni vere, con call center, siti curati nei dettagli e dashboard che mostrano guadagni del tutto inventati.
Come funziona una truffa di trading online
Il primo versamento è quasi sempre piccolo, 250 o 500 euro. Il conto sulla piattaforma comincia a crescere e il “consulente” si fa sentire spesso. A un certo punto arriva il suggerimento di investire di più, magari installando AnyDesk o un programma simile “per aiutarti con le operazioni”.
Quando provi a prelevare, salta fuori un problema. Una tassa da pagare, una commissione di sblocco, una verifica antiriciclaggio che richiede una cauzione. È lì che la truffa si rivela, anche se molti continuano a pagare nella speranza di riavere quanto già versato.
Le varianti sono tante: siti clone di exchange reali, phishing per rubare le chiavi del wallet, finti progetti che pagano i vecchi iscritti con i soldi dei nuovi. Un caso recente l’ho raccontato qui: Truffa 2139 Exchange e rischio per i tuoi dati personali. Se invece vuoi capire come riconoscere una piattaforma fasulla prima di depositare, ho scritto una guida apposita: Siti fake: come riconoscerli prima di depositare.
Le prime cose da fare (e quelle da non fare)
Il primo consiglio è semplice: non versare più un euro, qualunque cosa ti dicano. Nessuna piattaforma seria ti chiede soldi per restituirti i tuoi.
Poi metti al sicuro tutto: chat, email, screenshot del conto, ricevute di bonifici e pagamenti con carta, indirizzi dei wallet, transazioni. Sono questi i materiali su cui si costruisce una denuncia che regge. Se hai installato programmi di accesso remoto, disinstallali e cambia subito le password dell’home banking.
C’è anche una cosa da evitare con decisione. Dopo una truffa arrivano quasi sempre contatti da società di “recupero fondi” che promettono di farti riavere tutto in cambio di un anticipo. Nella grande maggioranza dei casi è una seconda truffa, spesso gestita dalle stesse persone della prima.
Si possono recuperare i soldi?
Me lo chiedono tutti, e la risposta onesta è: dipende. Contano i tempi, il modo in cui il denaro è uscito, gli intermediari attraverso cui è passato.
Le strade concrete però esistono. Se i pagamenti sono partiti dal tuo conto o dalla tua carta, si può valutare la responsabilità della banca o dell’emittente. Se i fondi sono transitati da exchange regolamentati, si può chiederne il blocco. In sede penale, una denuncia ben documentata può portare a sequestri, soprattutto quando le indagini riescono a seguire il denaro.
Il quadro normativo, poi, non è più quello di qualche anno fa. Con il Regolamento europeo MiCAR, gli operatori in cripto-attività sono soggetti a regole e controlli precisi, e chi è stato truffato ha qualche appiglio in più.
Come lavoro su questi casi
Prima ascolto la storia per intero e ricostruisco, documenti alla mano, il percorso del denaro. Poi preparo la denuncia-querela per truffa ed eventuali reati informatici e la deposito presso la Polizia Postale o la Procura competente. Quando serve, segnalo la piattaforma alla CONSOB.
In parallelo valuto le azioni verso banche, intermediari ed exchange coinvolti. Se hai consegnato copia dei documenti o dati personali, ti assisto anche su questo, per evitare che vengano usati per aprire conti o finanziamenti a tuo nome.
Il mio studio è a Lecce, ma seguo clienti in tutta Italia, anche a distanza.
Non aspettare
Per la truffa semplice la querela va presentata entro tre mesi da quando ti sei accorto del raggiro. Il motivo vero per muoversi in fretta, però, è un altro: nel mondo crypto i soldi si spostano in pochi minuti, e ogni settimana che passa rende più difficile seguirne le tracce.
Se pensi di essere finito in una truffa di trading o criptovalute, scrivimi o chiamami. Guarderemo insieme la tua situazione e ti dirò con chiarezza cosa si può fare.
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2 Comments
Antonio calabrese
Ho 67000 usdt su ByBit , come mi dicono , congelati, a meno che non lasci una somma di 7000 euro per scongelare tutto. È possibile fare qualcosa?
EMANUELA MANCINI
Buongiorno, ho effettuato degli investimenti in crypto valute e sono stata truffata in maniera molto pesante economicamente, vorrei provare a recuperare il più possibile. Grazie, saluti, Emanuela Mancini